Fase di consultazione - CCL per gli Ingegneri, gli Architetti, i Disegnatori e le Professioni affini (CCL) in Ticino.

Lo scorso mese di febbraio, architetti, e ingegneri riuniti in assemblea avevano rifiutato la bozza di un primo Contratto Collettivo di Lavoro (CCL) di settore, discusso dall’associazione padronale ASIAT e i sindacati Unia e OCST. Alla base di questo più che giustificato rifiuto, principalmente dei salari giudicati indegni per delle lavoratrici e dei lavoratori con alle spalle almeno 5 anni di formazione, una durata del tempo di lavoro addirittura superiore a quanto oggi già richiesto nella stragrande maggioranza degli studi, un’insufficiente limitazione degli stage ormai diventati strumento privilegiato attraverso il quale fomentare il dumping salariale, come anche la concorrenza sleale.

 

Durante la stessa assemblea, le e i partecipanti hanno eletto un collettivo di lavoro con un compito preciso: elaborare un nuovo progetto di CCL di settore che diventasse la base minima di qualsiasi trattativa futura con l’ASIAT. In questo senso, il collettivo (formato da una quindicina di lavoratrici e lavoratori) ha prodotto un nuovo progetto che è stato sottoposto all’attenzione di una nuova assemblea generale, tenutasi lo scorso 4 maggio. È all’unanimità che il progetto di CCL delle lavoratrici e dei lavoratori è stato approvato. Di conseguenza, i sindacati Unia e Ocst hanno ormai un chiaro mandato: la firma con la parte padronale di un eventuale CCL deve integrare le rivendicazioni votate all’unanimità dalle lavoratrici e dai lavoratori del settore.

Sempre rispettando il principio della massima trasparenza, il sindacato Unia pubblica il nuovo progetto di CCL elaborato e deciso dalle lavoratrici e dai lavoratori.

La possibilità che queste legittime rivendicazioni diventino realtà dipenderà in massima parte dalla capacità di mobilitazione delle salariate e dei salariati, mobilitazione che dovrà imporre il rapporto di forza necessario affinché il CCL non diventi lo strumento di un “dumping legalizzato” ma l’elemento fondamentale di un miglioramento delle condizioni di lavoro e dei diritti. Il sindacato Unia intende impegnarsi in questo senso. Ragione per la quale invitiamo tutte le lavoratrici e i lavoratori interessati alle prossime iniziative di contattarci al seguente indirizzo email: matteo.poretti[at]unia.ch, indicando le proprie coordinate.

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