Rispetto e dignità per i lavoratori Divoora

 

 

 

 

Care firmatarie e cari firmatari,
 
È passato un po’ di tempo dalla nostra ultima comunicazione. In febbraio volevamo consegnare le firme all’azienda,che purtroppo ha deciso di sottrarsi da questo confronto. Per questa ragione, i sindacati Unia e OCST hanno consegnato le vostre firme al Consiglio di Stato per sollevare l'attenzione sul problema. Nel frattempo abbiamo anche richiesto la convocazione dell’Ufficio cantonale di conciliazione.
 
Visti gli sviluppi recenti della vertenza è nostra intenzione informare il pubblico mediante una conferenza stampa, che verrà anche trasmessa sulla pagina Facebook di Unia. Vi invitiamo caldamente a seguire in diretta la conferenza che si terrà domani, giovedì 28 aprile alle ore 10.30, tramite il seguente link: https://www.facebook.com/unia.ticino 
 
Vi ringraziamo ancora per il sostegno. Restate sintonizzati/e!
 

 

Quasi 2200 firme a sostegno dei lavoratori di Divoora

La petizione in favore delle lavoratrici e dei lavoratori di Divoora promossa con il sostegno dei sindacati Unia e OCST ha raccolto quasi 2200 firme in una settimana. Un chiaro segnale che la popolazione ticinese condivide le preoccupazioni e le rivendicazioni di queste persone che da mesi stanno lottando per i loro diritti e sono confrontati con l’indisponibilità al dialogo dell’azienda.

 

Le firme raccolte verranno consegnate nelle mani dei proprietari e amministratori dell’azienda, direttamente interpellati per la consegna,

 

giovedì 3 febbraio alle ore 14

presso la sede di Divoora

in Via Lucino 3 a Breganzona

 

Le operatrici e gli operatori dei media sono invitate/i a partecipare all’evento, dove saranno presenti i rappresentanti sindacali di Unia e OCST. 

 

Con la petizione (https://tinyurl.com/2pv44m5s), che è accompagnata da una campagna informativa attraverso una serie di video , si contesta in particolare un contratto che prevede un salario al minuto, che non garantisce un minimo di ore lavorative e che non riconosce i periodi di attesa come tempo di lavoro. I 2200 firmatari chiedono dunque l’immediato e pieno riconoscimento del tempo di lavoro, la remunerazione di ogni ora effettivamente lavorata, la pianificazione dell'orario di lavoro con garanzie minime, un sistema di rimborso spese corretto per l'utilizzo del veicolo privato e una copertura assicurativa del guadagno in caso di malattia.

 

Per ulteriori informazioni:

Giangiorgio Gargantini, Segretario regionale Unia Ticino e Moesa (+4176 577 97 09)

Diana Camenzind, Vice segretaria regionale OCST (+4176 479 84 71)

Divoora: Rispetto e dignità per i lavoratori e le lavoratrici

Immediato e pieno riconoscimento del tempo di lavoro, remunerazione di ogni ora effettivamente lavorata, pianificazione dell’orario di lavoro con garanzie minime, un sistema di rimborso spese corretto per l’utilizzo del veicolo privato e una copertura assicurativa del guadagno in caso di malattia. Queste le rivendicazioni contenute in una petizione lanciata oggi dalle lavoratrici e dai lavoratori di Divoora con il sostegno dei sindacati OCST e Unia.

 

La petizione che fa seguito alla mobilitazione dello scorso 23 dicembre, quando una rappresentanza di driver dell’azienda, specializzata nella consegna di cibo a domicilio, aveva incrociato le braccia per protestare contro un contratto che prevede un salario al minuto, che non garantisce un minimo di ore lavorative e che non riconosce i periodi di attesa come tempo di lavoro.

Una situazione indegna ed immorale, oggetto anche di una lettera aperta inviata all’azienda il 18 gennaio scorso. Lettera cui Divoora ha risposto con il suo ormai proverbiale e irrispettoso silenzio quando si tratta delle condizioni di lavoro dei dipendenti.

 

Da qui è nata la decisione di promuovere la petizione (https://act.campax.org/p/divoora-rispetto-e-dignita), che chiede:

 

  • Il riconoscimento immediato di tutto il tempo di lavoro e il pagamento del salario per tutte le ore effettuate.
  • Una pianificazione dell’orario di lavoro equa e regolare con un minimo di ore garantite.
  • L'introduzione di un sistema corretto di rimborso spese per l'utilizzo di veicoli privati
  • Il riconoscimento del diritto all’indennità di malattia.

 

Firmate la petizione e sostenete le richieste dei lavoratori e delle lavoratrici Divoora!