L’associazione padronale dei falegnami deve tornare al tavolo delle trattative ed in fretta!

L’ASFMS, rinnegando gli accordi condivisi dalle delegazioni nazionali alle trattative, ha fatto saltare il contratto collettivo di lavoro (CCL) e ha determinato il vuoto contrattuale a partire dal 1° gennaio 2021.

Petizione: un CCL forte e con un pensionamento anticipato!

Con la mia firma esorto l’ASFMS a riprendere le trattative con i sindacati nazionali: un CCL forte ed un modello di pensionamento anticipato, questo serve al settore delle falegnamerie.

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Ad inizio estate 2020, le parti avevano infatti negoziato un accordo che prevedeva il rinnovo del CCL nazionale e l’introduzione di un modello di pensionamento anticipato.

I falegnami si ritrovano quindi senza alcuna protezione contro il dumping salariale e sociale; non hanno nessuna garanzia per la tredicesima mensilità e potrebbero vedersi ridurre, i salari e anche le vacanze. Queste sono le reali conseguenze di un vuoto contrattuale.

Più si protrae questa situazione, più aumenterà la pressione interna e dall’estero sui salari e sulle condizioni d’impiego dei lavoratori. Un primo segnale lo abbiamo registrato in Ticino da inizio anno, con un aumento esponenziale dei permessi di lavoratori distaccati e dall’entrata di padroncini dalla vicina Italia. Senza un CCL decretato di obbligatorietà generale, la concorrenza delle imprese estere avrà luogo senza regole.

Una grande maggioranza di falegnami chiede a gran voce un pensionamento anticipato subito. Il vertice dell’ASFMS si fa beffa dei lavoratori, dei loro diritti e delle loro aspettative, al punto di affermare «Funziona anche senza CCL!». L’ASFMS volta quindi le spalle ai propri lavoratori; sembra addirittura compiacersi della situazione attuale, senza CCL, senza regole, senza salari minimi e con solo il Codice delle obbligazioni (CO). Nel ramo Falegnameria ci vuole un CCL forte con un pensionamento anticipato! Uniti vinceremo anche questa battaglia!